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Dal Casentino a Lucca, 4 festival di fotografia trasforma la Toscana in un museo diffuso

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Dal Casentino a Lucca, 4 festival di fotografia trasforma la Toscana in un museo diffuso

Non solo arte, ma anche turismo culturale, rigenerazione urbana e nuove narrazioni del territorio. Nell’estate e nell’autunno 2026 la Toscana conferma la propria vocazione di destinazione d’eccellenza per la fotografia d’autore grazie a un calendario che attraversa l’intera regione, dal Casentino a Cortona, da Siena a Lucca.

Un percorso che coinvolge alcuni dei borghi e delle città più affascinanti del territorio e che dimostra come la cultura visiva possa diventare uno strumento efficace per attrarre visitatori, valorizzare luoghi meno conosciuti e creare occasioni di incontro tra comunità locali e pubblico internazionale.

Scatto di Mattia Zoppellaro, indagatore di movimenti giovanili. È autore dei libri e tra gli artisti di Cortona On The Move 2026

Visioni tra sacro e profano nel Casentino

Ad aprire la stagione è il Festival Italiano della Fotografia, in programma da giugno al 6 settembre nel Casentino. Organizzato dal Centro Italiano della Fotografia d’Autore, il festival coinvolge i borghi storici di Bibbiena, Poppi e Pratovecchio Stia con mostre, incontri, letture portfolio e momenti di confronto con gli autori.

L’edizione 2026, intitolata Riti e Visioni. Tra spirituale e materiale, propone una riflessione sul significato contemporaneo del sacro. Attraverso una selezione di progetti fotografici, il festival esplora il rapporto tra fede, superstizione, tradizioni e rituali quotidiani, indagando il modo in cui questi elementi continuano a influenzare le persone e i luoghi.

Tra gli appuntamenti più suggestivi spicca la tradizionale “galleria a cielo aperto” di Bibbiena, dove le immagini vengono esposte in grande formato sulle facciate degli edifici, trasformando il borgo in un museo diffuso e creando un dialogo originale tra fotografia, architettura e spazio pubblico.

The Young Pope. Jude Low in versione “sacra” nella serie serie televisiva diretta da Paolo Sorrentino per Sky, è uno scatto della mostra l’Abito non fa il monaco al Castello del Conti Guidi di Poppi (Arezzo) fino al 6/09/26

Cortona, il paese più bello

Il viaggio prosegue a Cortona, dove il 16 luglio prende il via la sedicesima edizione di Cortona On The Move. Fino al 1° novembre il borgo toscano ospiterà oltre trenta mostre riunite sotto il titolo Beautiful Country, una riflessione collettiva sull’Italia contemporanea raccontata attraverso lo sguardo di fotografi italiani e internazionali.

Negli anni Cortona On The Move si è affermato come uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla fotografia documentaria e al visual storytelling. Anche per questa edizione il festival propone installazioni e percorsi espositivi pensati per dialogare con gli spazi urbani e con il patrimonio storico della città, offrendo ai visitatori nuove chiavi di lettura della realtà contemporanea.

Uno scatto di Alessandro Toscano del suo lavoro OverTourism. Anche lui al Cortona On The Move

L’autunno sarà invece segnato da Siena Awards, in programma dal 10 ottobre al 29 novembre tra Siena, Castelnuovo Berardenga e Sovicille. Nato attorno a uno dei premi fotografici più prestigiosi a livello internazionale, il festival porterà in Toscana alcune delle migliori produzioni mondiali dedicate al reportage, alla natura e alla fotografia d’autore.

Tra gli appuntamenti più attesi figura la retrospettiva dedicata a James Nachtwey, considerato uno dei più importanti fotoreporter contemporanei, autore di immagini che hanno raccontato guerre, crisi umanitarie e trasformazioni sociali negli ultimi decenni.

Michele Borzoni, Inshallah, comunita cristiane in Medio Oriente al Festival della Fotografia Italiana

Storia, arte e futuro a Lucca

A chiudere il calendario sarà Photolux Festival, la Biennale Internazionale della Fotografia di Lucca, in programma dal 21 novembre al 13 dicembre. Da anni punto di riferimento per il fotogiornalismo internazionale, il festival riunisce grandi maestri, workshop, incontri professionali e letture portfolio all’interno dei palazzi storici della città.

Più che una semplice successione di eventi, il calendario fotografico toscano racconta una strategia culturale che punta a valorizzare il territorio attraverso linguaggi contemporanei e forme di fruizione diffuse. La fotografia diventa così non soltanto strumento artistico, ma anche occasione di viaggio, scoperta e relazione con i luoghi.